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Wimax disponibile a Luxor in Egitto | Wimax disponibile a Luxor in Egitto |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | |
| lunedì 10 settembre 2007 | |
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In Egitto parte un network Wimax ad opera di EgyNet e TE Data, con l'intento di fornire connettività ai frequentatori del luogo durante le visite. Alla svelta e senza chiacchiere. Come si dice... noi ci giriamo intorno e pensiamo alle licenze, alle autorizzazioni, al mantenimento degli equilibri di mercato... e gli altri fanno i fatti. Stiamo parlando dell'Egitto, un paese in cui la tecnologia è indietro rispetto a molti altri paesi, ma dove in pochi anni si sono fatti passi da gigante. Alla faccia di tutte le critiche verso i Paesi Arabi. Parlo (anzi, scrivo) così non per sentito dire, ma perché in Egitto ci sono stato, ben due volte. La prima volta nel 1998: il mio cellulare GSM, allora un Motorola 8700 o 8900 (non ricordo), fu elegantemente cacciato dalle loro reti: non c'era alcun accordo di roaming, anche selezionando la rete a mano venivo ripetutamente cacciato. La seconda volta nel 2003: non ebbi assolutamente alcun problema. Appena sceso dall'aereo mi arrivarono subito gli SMS di "benvenuto in Egitto" da Vodafone e da 3 (allora ero cliente). Parlai tranquillamente, sia pure a costi elevati. Anche in mezzo al deserto: purché in linea con la "pista". Dopo solo cinque anni. Ora di anni ne sono passati "solo" altri quattro e mi imbatto in questa notizia, facendo un salto dalla sedia: casualmente (davvero!), mentre scrivo, ho iTunes che riproduce di sottofondo un CD di musica araba moderna (è carina, sapete? e senza SIAE: i Paesi Arabi non la hanno). La notizia, in breve, dice che che la United States Agency for International Development (USAID) ha fondato un progetto chiamato While in Egypt Stay Connected (rimani connesso mentre sei in Egitto) per installare il Wimax a Luxor e nel Red Sea Resort di Sharm El Sheikh, principalmente per i 3,5 milioni di turisti che vi si recano ogni anno. Nihal Soliman, un marketing advisor della USAID ha detto: "uno dei principali motivi di questa iniziativa è cambiare l'idea che gli stranieri hanno dell'Egitto, cioè quella di un paese che ha soltanto sole, sabbie e templi". GULP!, direbbe qualche personaggio disneyano. Spontaneo googlare subito sulla faccenda. E ti scopro, sul sito egiziano della USAID, che l'iniziativa è realizzata da EgyNet e TE Data, due tra i più grossi provider egiziani che, sui loro siti, parlano di ADSL e di Wi-Fi come niente fosse. In inglese, tranquilli, non in arabo: potete visitare i loro siti. Mentre iTunes continua a riprodurre il CD di musica araba che fa da sottofondo perfettamente assonante alle scoperte sulla vicenda, mi viene spontaneo aprire anche la pagina Wi-Fi di TE Data... simpatico, no? Si parla di Hot-Spot Wi-Fi, per il pubblico. Per i giornalisti, invece, c'è la onnipresente area news in cui trovo conferma della notizia. Be'... a questo punto inutile insistere, non si tratta del solito scoop: l'accertamento può dirsi concluso.
Ragazzi: andando a Luxor o a Sharm El Sheikh in vacanza... abbiamo il Wimax, per restare connessi! Si, ma con che cosa, che qui non si vede uno straccio di telefono, modem, scheda PCMCIA, USB o chissà cos'altro, che possa funzionare in Wimax? Come si fa a collegarsi, che qui non l'abbiamo visto a momenti neanche alle fiere? Ah, già, dimenticavo: qui devono ancora stabilire chi, come, quando, quanto, dove. Nel frattempo, guardiamolo in fotografia, un modem USB Wimax: da questo articolo di Korea Times, ritengo, è venuta anche la segnalazione fatta sul Blog di Wimax-Italia dopo qualche mese. Oppure, forse dovremo comprarci il Nokia N800 in America, altrimenti... in Egitto sarà meglio guardarsi i templi. Complimenti, Paese Italia. Mi vergogno ogni giorno di più di essere italiano. Marco Valerio Principato |
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