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Opinioni
Espansione dell'uso degli aerei-drone | Espansione dell'uso degli aerei-drone |
| Scritto da Alessandra Pallavicini Castelli (Milano - IT) | |
| lunedì 22 ottobre 2007 | |
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Gli ufficiali del Homeland Security Department espanderanno l'uso degli aerei-drone, uno strumento chiave nella strategia di confine nonostante uno dei più grossi incidenti accaduto lo scorso anno in Arizona Ciò che sa il Tucson Citizen - Gli ufficiali dell'Homeland Security Department (dipartimento sicurezza interna, ndr) espanderanno l'uso degli aerei-drone, uno strumento chiave nella strategia di Stato al confine, nonostante un'accurata investigazione abbia evidenziato una serie di errori quali causa dell'incidente in cui lo scorso anno in Arizona è rimasto distrutto un aereo-drone del valore di 6,5 miliardi di dollari. L'ufficio Protezione Dogane e Confini utilizza due droni Predator B, nei pressi del confine messicano vicino a Fort Huachuca. Alla fine del prossimo anno ne voleranno sei, lungo il confine nord e il confine sud degli Stati Uniti, tre dei quali saranno in Arizona. L'agenzia riferisce che andrà avanti con il suo progetto di introdurre nuovi esemplari nonostante la National Transportation Safety Board abbia fatto presente questa settimana che l'incidente occorso ad aprile 2006 vicino a Nogales (AZ) sia stato causato da errore umano. La dogana ha indicato di concordare con quanto riferito ma di considerare troppo essenziali i droni. "Nulla in questo rapporto ci dissuaderà dal portare avanti i nostri progetti basati sul Predator B", ha detto Douglas Koupash, executive director del supporto alla missione Air-Marine dell'agenzia. L'Aeronautica ha utilizzato i droni Predator per voli senza pilota fin dalla metà degli anni 90. Erano impiegati per scopi di sorveglianza e missioni di bombardamento in Iraq e Afghanistan, oltre ad essere stati usati per uccidere terroristi in Medio Oriente. Gli ultimi esemplari hanno un'apertura alare equivalente a quella di un Boeing 737 ma sono molto più leggeri e possono volare per 30 ore ad elevata altitudine. I "piloti" operano a terra, in appositi pannelli di controllo. I droni di confine sono equipaggiati di telecamere ad alta capacità e altri sensori in grado di riprendere eventuali contrabbandieri. Tutto controllato da terra. Fin dal momento del loro inizio di impiego a ottobre 2005, i droni hanno volato per 1300 ore e aiutato le Autorità a individuare 14.000 libbre (6.350 Kg) di droga e arrestare 3065 persone, secondo quanto riferiscono fonti ufficiali del governo. Morale: il giro economico è grosso. Gli affari, tanti. I rischi per i cittadini, specie per la privacy, incalcolabili. Ale |
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