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Ask.com: prendi questa, Google! | Ask.com: prendi questa, Google! |
| Scritto da MVPNetwork Staff | |
| giovedì 07 giugno 2007 | |
Ask.com, il quarto motorone di ricerca al mondo dopo Google, Yahoo! e MSN/Live.com si rifà il trucco e si ripresenta. Con beta a sorpresa anche per l'Italia.
"Prendi questo, Google!", recita scherzosamente l'articolo di TheRegister che ci informa del nuovo look e delle nuove mire di ask.com, il motore di ricerca che, a sorpresa, interrogato dall'Italia esibisce il nuovo logo che vedete nell'intestazione. Beta, d'accordo. Rifattosi il trucco e ammodernato tutto il mobilio di algoritmi sotto al cofano, Ask.com cerca di offrire agli utenti maggiore velocità di reperimento delle informazioni. "Ask3D riduce il tempo di ricerca e filtraggio necessario alla gente per trovare quello che cerca", dice un comunicato del presidente di Ask.com, Jim Lanzone. "Ci riusciamo cercando di offrire l'informazione giusta dalle più approfondite ricerche, il tutto presentato in una pagina chiara e semplice". {mosgoogle}Con un nuovo algoritmo di ranking che l'azienda ha battezzato ExpertRank, Ask.com ora ordina i risultati sulla base della concezione di particolari "comunità di esperti" che ha individuato sul Web. Questa tecnica, a dire il vero, ricorda molto quella del motore Gotuneed, basato sul principio Where, What, When, efficace ma... da popolarsi a mano. "Con il tempo, potremo stabilire che vi sono, per dire, 200 esperti di cricket", dice Michael Ferguson, senior user experience analyst di Ask.com. "Ne deriva che la maggior parte dei buoni risultati sul cricket debbono venire da quei 200 siti". Nello stesso tempo un secondo algoritmo, chiamato dubbed Morph, integrerà i risultati con immagini, voci di Wikipedia, video e altri contenuti correlati, compilando un'unica pagina di risultato. "Piuttosto che limitarci ad offrire link e spedirvi via dalla pagina di ricerca, pensiamo di portare parte dei contenuti direttamente nella pagina dei risultati per aiutarvi a comprendere meglio l'argomento su cui avete fatto la ricerca", continua Ferguson. "E per ricerche diversse ci saranno risultati (totalmente, n.d.t.) diversi. Una ricerca su un determinato uomo politico potrebbe ad esempio darvi come risultati nuove pagine, post di blog, mentre una ricerca su un musicista potrebbe restituire pezzi di brani musicali ed eventuali esibizioni previste". Grazie alla concezione variabile della pagina dei risultati, gli utenti potranno sia ascoltare clip musicali che vedere video. Le immagini si espanderanno con il semplice passarci sopra il mouse. Oppure, le ricerche potranno essere affinate, restringendone i parametri o passando ad argomenti correlati. Ask.com ha anche provveduto a rifare il look alla Home Page, dando per esempio la possibilità agli utenti di personalizzarne lo sfondo. Al momento si può scegliere tra 11 "skin" differenti, ma al più tardi entro l'estate si potrà anche inserire un proprio sfondo. Una piccola nota statistica da hitwise.com, che ha analizzato il comportamento di 10 milioni di americani: nel mese di Maggio Ask.com ha rappresentato quasi il 4% di tutte le ricerche sul Web; Google il 65,13%, seguito da Yahoo! al 20,89%. Dalla personalizzazione della Home Page per luogo geografico, comunque, sembrerebbe che le mire siano di scalarla, questa classifica. Auguri a Ask.com: chissà che non riesca a "strappare" qualche cliente a Google? |
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