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Ecco la risposta del mercato business ai 100 dollari di Jobs | Ecco la risposta del mercato business ai 100 dollari di Jobs |
| Scritto da MVPNetwork Staff | |
| lunedì 10 settembre 2007 | |
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C'era da aspettarselo: il mercato business, nello specifico Wall Street, ha dato la sua risposta al passo di Steve Jobs, patron di Apple. Venerdì scorso Wall Street ha inflitto una vera e propria batosta alle azioni di Apple in quanto gli investitori si sono dimostrati "contrariati dai passi falsi nella gestione del prezzo dell'iPhone": perché taglia diversi miliardi di dollari dal market cap dell'azienda. Il movimento sulle azioni è iniziato Mercoledì scorso, quando il presidente di Apple, Steve Jobs, ha sorpreso i clienti e gli azionisti con un taglio di 200 Euro sul prezzo di vendita dell'iPhone, disponbile sul mercato da solo due mesi. Apple, normalmente, non abbassa i prezzi dei propri prodotti se non spinta da considerazioni di prossima obsolescenza. Così, contrariati dall'impatto che il taglio avrebbe inflitto alla linea economica di Apple, gli investitori Mercoledì scorso hanno calato un fendente sul valore delle azioni, giù per il 6,1%: 136,76 dollari l'una. Giovedì, quando Jobs ha annunciato l'intenzione di offrire un buono da 100 dollari per gli "early adopters", un altro salto verso il basso di 55 centesimi: 135,01 dollari per azione. E, mentre fino a Venerdì non vi sono stati annunci di variazioni, lo stock ha continuato la caduta di un altro 2,4%, posizionando le azioni a 131,77 dollari l'una. In pochi giorni, quindi, la caduta totale di ogni azione è stata di 13,20 dollari, il che significa avere eroso 11 miliardi di dollari dal capitale, secondo gli analisti di Barron. Secondo alcuni esperti il prezzo iniziale dell'iPhone era troppo alto e Apple non aveva altra scelta per ampliare il suo parco clienti. Steve Jobs Giovedì ha riconosciuto che l'azienda pensava di rendere l'iPhone economicamente più accessibile: "E' un bene sia per Apple che per ogni cliente di iPhone che la clientela sia il più larga possibile", ha detto Jobs nella sua "lettera aperta" pubblicata sul sito di Apple e citata anche da Punto Informatico. Qualche altro ha anche detto che Apple vuole assicurarsi di raggiungere l'obiettivo fissato da Jobs, che è quello di vendere 10 milioni di iPhone entro Giugno 2008, che ne sarebbe il primo anniversario. Commento dello Staff Non siamo per niente convinti che tutto questo sia casuale. Anche il nostro Boss, nel "sitoriale" di Domenica scorsa, non ne sembra molto convinto. E se fosse tutto studiato, "per esempio" per far entrare nel "giro" qualche partner, "per esempio" per inserire in un ipotetico "iPhone 2.0" un chip 3G che, per ora, costerebbe troppo?... Che tanto ipotetico non è (vedi questa pubblicità, pizzicata dal blog Electronista e individuata come altalenante - ora infatti non c'è - sul sito di T-mobile da Melablog)? Vogliamo capirla o no che se Jobs vuole vendere l'iPhone in Europa deve averne nel cassetto una versione 3G/HSDPA? |
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