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Google Earth alza la risoluzione
Scritto da MVPNetwork Staff   
lunedì 17 settembre 2007

Google

Il gigante di Mountain View vuole portare la risoluzione di Google Earth a meno di un metro: un nuovo satellite, affiancato a quelli che hanno fornito sinora le immagini, lo aiuterà.

 
 

Mountain View, California (USA) - Digital Globe, fornitore delle immagini per il programma Google Earth, ha annunciato che un nuovo satellite ad alta risoluzione offrirà un incremento dell'accuratezza rispetto a quelle attuali. Il nuovo satellite, battezzato WorldView I, sarà lanciato domani.

Secondo quanto ha riferito telefonicamente a Reuters Jill Smith, Chief Executive di Digital Globe, insieme al preesistente Quickbird, il nuovo gioiello offrirà circa mezzo metro di risoluzione e sarà in grado di raccogliere 600.000 km² di immagini al giorno, cosa che attualmente richiede una settimana.  Il lancio del nuovo satellite sarà visibile in diretta su Internet, collegandosi con  questa pagina del sito della Boeing. È inoltre previsto il lancio di un secondo satellite, il Worldview II, per la fine del 2008. Si tratta di due pietre miliari.

Digital Globe, un'azienda privata, sta pensando ad una OPA per il prossimo futuro, scondo quanto ha riferito la Smith, che non ha voluto precisare però se si intenda prima o dopo il lancio del Worldview II. "Il nostro business è solido come volevamo", ha detto, "è vitale perseguire gli obbiettivi che ci siamo posti". Satellite Al lancio del terzo satellite, DigitalGlobe ha detto che continuerà a raccogliere immagini, alla quota di 1 milione di chilometri quadrati al giorno. Jill Smith ha riferito che il WorldView I permetterà una raccolta più veloce e ingrandirà ulteriormente il proprio archivio, già tra i più grandi e completi del mondo. La loro libreria contiene qualcosa come 300 milioni di km² di immagini aeree e satellitari.

Il nuovo satellite sarà anche in grado di offrire una maggiore accuratezza, fino a punti da 3 a 7,5 metri d'altezza. Utilizzando punti di riferimento conosciuti, si potrà raggiungere un'accuratezza di circa due metri, ha detto la Smith. DigitalGlobe ha costruito il satellite in parte con un fondo di 500 milioni di dollari erogato dall'agenzia del Pentagono NGA (National Geospatial-Intelligence Agency), ma può rivendere le immagini anche commercialmente alla condizione che la risoluzione non superi il mezzo metro.

La rivale di DigitalGlobe, GeoEye Inc, dovrebbe anch'essa lanciare un satellite "next-generation" ad alta risoluzione ma ha posposto il lancio a primavera 2008, secondo il portavoce dell'azienda, Mark Brender. La Smith ha entusiasticamente riferito che DigitalGlobe continua a espandere vendite e partnership rapidamente, facendo notare che uno dei suoi personali obbiettivi è offrire immagini online ad un sempre crescente numero di clienti.

 
 

Secondo la dirigente, l'Esercito statunitense considera sempre di più le riprese satellitari come un "elemento chiave dell'infrastruttura militare", anche se esisterà sempre chi è contro l'uso puramente militare di questi sistemi.

DigitalGlobe ha pesantemente investito in operazioni di test, per accertarsi che il lancio di domani abbia pieno successo. "Un problema sarebbe un  grosso passo indietro", ha detto, anche se l'evenienza non dovrebbe costituire un grosso problema per l'azienda perché l'attuale satellite, il QuickBird, è previsto duri almeno ancora tre anni e ha già cominciato a lavorare addirittura sul WorldView II.

"La circostanza davvero fortunata, che ci distingue dagli altri players, è che abbiamo un tipo di core business in reale ascesa, in piena salute e che stiamo già lavorando al secondo passo: il WorldView II", ha detto la Smith.

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