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Netscape va in pensione
Scritto da Sara Polizzi Anderson (Londra - UK)   
lunedì 07 gennaio 2008

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Lo ha deciso America On Line, il gigante che lo ha tenuto in vita sinora. La fine di un'avventura durata 13 anni, che lascia il segno in chi l'ha visto nascere


 
 

Londra - L'immagine che abbiamo trovato e inserito come apertura dell'articolo è uno dei più vecchi logo di Netscape Navigator, il browser che ha fatto la storia del Web. Osservatelo attentamente: è un timone, guidando il quale ci si districa nella ragnatela, il Web, appunto, al controllo del Vascello Netscape. Ebbene, dal 1 febbraio prossimo America On Line, il colosso che per ultimo ha tenuto in vita lo storico browser, lo manda in pensione.

La notizia circola già da qualche giorno in rete, con gli umori e le reazioni più disparate. Innegabile che Netscape, termine a cui nel tempo è stata tolta la qualifica di navigator per concedergli quella di communicator, ritenuta più allineata ai tempi, abbia fatto la storia davvero dall'inizio.

WS Silicon Graphics a sinistra e Apple a destraErano gli anni 90: Internet Explorer non esisteva, perché Windows era un applicativo a 16 bit, appena alla sua versione 2.11 e, poco dopo, 3.0 e successive. Netscape era compagno di nobili e rispettabili workstation Sun, Silicon Graphics e Alpha. Sulle quali i pochi fortunati che, negli Atenei, disponevano di un collegamento a Internet, andavano a scuriosare nei rozzi (a quei tempi) siti degli acceleratori lineari di particelle, degli osservatori astronomici, alla ricerca di tabelle con dati interessanti. Già, perché le immagini, per chi non lo sapesse, all'inizio non c'erano: l'ipertesto era pur sempre testo. Cliccabile per saltare da una pagina all'altra, ma niente di più che puro e semplice testo. Altro che animazioni Flash, Web 2.0, YouTube e IPTV. Una delle prime (e uniche) alternative era HotJava, allora pesantissimo sui PC, ancora presente nei server di Sun.

Workstation SUN

"I gruppi di lavoro interni ad AOL hanno investito molto tempo e risorse, cercando di ravvivare Netscape Navigator. Ma questi sforzi non sono riusciti a fargli guadagnare terreno su Internet Explorer", dice Tom Drapeau, direttore di Netscape, nel blog. "AOL cerca di diventare un business supportato dalla pubblicità, il che lascia poco spazio per dedicare a Netscape quelle risorse in grado di farlo diventare ciò che i suoi fan vorrebbero".

Possono stare tranquilli coloro che vogliono sapere se resterà possibile scaricarlo: "Sarà possibile scaricarlo per sempre, ma AOL non rilascerà più alcun aggiornamento dopo il 1° febbraio. Drapeau raccomanda che il piccolo gruppo di utenti Netscape scarichi, piuttosto, Firefox", precisa il New York Times. E PC-Pro chiude la sua notizia puntualizzando che, comunque, sarà possibile ancora avere del supporto "non ufficiale" attraverso i Forum, come il Netscape Community Forum.

 
 

Che ne sarà, dunque, della ormai vecchia URL www.netscape.com? Significa proprio che "Netscape è morto?", specifica l'ultima domanda rivolta a Drapeau sul blog. "Mentre non supporteremo più Netscape dal 1° febbraio 2008, Netscape.com verrà utilizzato come portale Internet di uso generale", risponde il direttore di Netscape.

C'è anche chi titola AOL uccide Netscape, un browser morto, forse con un tantino di eccessiva freddezza, limitandosi a un'asettica cronaca della vita del prodotto dalla sua nascita ad oggi, priva di qualsiasi sentimento che, per quanto razionali si voglia essere, dovrebbe albergare in chi quell'epoca l'ha vissuta da vicino.

Sara Polizzi Anderson

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