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New York Times Online: aperto a tutti e gratuito
Scritto da MVPNetwork Staff   
mercoledì 19 settembre 2007
New York Times

Il New York Times Online, meglio conosciuto in America come la "Old Gray Lady", diventa completamente gratuito. Compresi gli archivi.

 
 

WASHINGTON (USA) - Il New York Times ha annunciato Lunedì scorso che smetterà di fornire online alcuni articoli a pagamento sul suo sito, rovesciando così un piano di marketing posto in essere due anni fa. Il conosciutissimo giornale, soprannominato "la vecchia signora in grigio", ha riferito che eliminerà l'accesso a pagamento agli articoli di alcuni celebri columnist e ai relativi arretrati, grazie ai guadagni che ricava dalla pubblicità online.

La data del cambiamento è stata pianificata per le ore 4:00 GMT del 18/09/2007. Il vecchio programma di lavoro, chiamato TimeSelect, richiedeva ai lettori di pagare $49.95 l'anno oppure $7.95  al mese per consentire la lettura degli articoli scritti dai giornalisti più noti come Thomas Friedman, Maureen Dowd e Paul Krugman.

The New York TimesD'ora in poi invece l'intero contenuto del sito sarà accessibile gratuitamente, compresi gli archivi che vanno dal 1987 a oggi (contenuti digitali) e quelli storici, dal 1851 al 1922. Secondo quanto riferisce il quotidiano, potranno ancora essere richiesti dei contributi per alcuni degli articoli compresi tra il 1923 e il 1986 (sono in corso di digitalizzazione, ndr).

Arthur Ochs SulzbergerIl sistema TimeSelect del giornale ha fino ad oggi portato 227.000 abbonati, generando circa 10 milioni di dollari l'anno di incassi. "Ma le nostre proiezioni di crescita su quegli abbonamenti erano irrilevanti, in confronto alla crescita che sta avendo la pubblicità online", dice Vivian L. Schiller, senior vice president e general manager del sito NYTimes.com.

Il giornale ha così preferito ottenere maggiori guadagni e maggiore visibilità anche attraverso i "lettori indiretti", cioè quelli che arrivano dai motori di ricerca e dai link posti da altri siti. "Ciò che non immaginavamo era l'esplosione del traffico di lettori provenienti da Google, Yahoo e altri", ha continuato la Schiller, declinando però di riferire cifre circa le quantità degli incrementi di traffico o gli incassi previsti all'entrata in vigore della gratuità.

Come quotidiano americano che richiede un abbonamento online, il più noto è il Wall Street Journal, che vieta l'accesso libero alla maggior parte dei propri contenuti; ciò porta nelle casse del giornale, secondo quanto riferisce The Times, circa 65 milioni di dollari.

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