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Qualche acciacco per Android | Qualche acciacco per Android |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | |
| venerdì 21 dicembre 2007 | |
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Ma niente paura: siamo agli inizi. Anche se Google non sta mettendo a disposizione degli sviluppatori alcun tracking system. Roma - Android mobile OS, il pinguino googlizzato per finire negli smartphone, ha qualche problemino. Sia nel codice che nei processi di sviluppo. È quel che risulta da due distinti report, uno di Ars Technica e uno del Wall Street Journal. Il problema risiede anche nel modo in cui il gigante di Mountain View interagisce con gli sviluppatori: non c'è alcun sistema di tracking pubblico dei lavori di sviluppo e la documentazione è minimale. Per interagire con Google e riferire di un bug o chiedere aiuto, chi sviluppa deve praticamente far ricorso a una specie di petizione, lamenta Electronista. "Manca (quella tale, ndR) funzionalità, è mal documentata o, semplicemente, non funziona", dice al WSJ lo sviluppatore Adam MacBeth. Un altro ingegnere software, Rick Genter, ha detto al quotidiano che Android non è più ricco di bug di qualsiasi altro software nello stesso stadio di sviluppo. Anche se qualcuno si dice convinto che sia "leggero e veloce", molto più di Windows Mobile 5. Secondo Chris Hazelton, un analista di IDC, lo svantaggio di ogni informazione utile a esser condivisa e, invece, tenuta in serbo, va ritenuto ricompensato dal premio che Google mette in palio. Agli sviluppatori è chiesto di "sviluppare un'applicazione senza neanche sapere come sarà l'interfaccia utente", ha detto Hazelton. Senza l'incentivo economico, la comunità Open Source non avrebbe stimoli. Benché ci si sforzi di rendere noti i mezzi con cui segnalare bug e chiedere aiuto, evidentemente manca qualcosa. Marco V. Principato |
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