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RIAA fa un'altra figuraccia nel fare una denuncia
Scritto da MVPNetwork Staff   
mercoledì 01 agosto 2007

RIAA

La RIAA (Record Industry Association of America) colleziona un'altra figuraccia nel denunciare un Sergente dell'Esercito.

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Ieri ArsTechnica ha pubblicato il resoconto, che riassumiamo, di un altro "fattaccio", portato a compimento da RIAA, un po' l'equivalente americano della nostra SIAE. Quando la RIAA ha presentato denuncia per condivisione illegale contro un Sergente dell'Esercito americano qualche mese fa, ha incluso nelle prove le copie video delle schermate di Kazaa.

Insieme ai 367 file di canzoni che il Serg. Nicholas Paternoster è accusato di aver condiviso, c'erano anche oltre 4200 file - comprese immagini pornografiche - che non avevano nulla a che fare con quanto RIAA lamentava. Riconosciuta la gaffe, RIAA ha inviato una richiesta di rimozione della denuncia dalla visione del pubblico e di sostituirla con una modificata, priva dei nomi di file non pertinenti.

Ma il Sergente non si è accontentato e ha deciso di controbattere tramite il Knoxville News Sentinel, che ha riportato la sua controaccusa di violazione della privacy e di tentativi di discredito che non hanno nulla a che fare con i materiali coperti da copyright.

Non è la prima volta che la RIAA è stata colta in flagrante ad adottare tecniche discutibili. Una cittadina dell'Oregon, Tanya Andersen, dopo essere stata accusata ingiustamente di infrazione del copyright dalle "label" americane, fu assolta ma non si accontentò e denunciò la RIAA, accusandola di infliggere "malicious prosecution" (maliziose azioni giudiziarie, non sapremmo come tradurre in legalese italiano, ci aiuti qualche avvocato). Nello specifico, la cittadina lamentava di essere contattata lei stessa più volte e, a seguire, anche la sua bambina di 8 anni senza che lei lo sapesse, addirittura chiamando la sua scuola elementare con falsi pretesti.

Sarebbe auspicabile che RIAA cambiasse un po' tattica: l'opinione pubblica, dopo questi due episodi, è notevolmente peggiorata...

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